venerdì 19 marzo 2010

Il flash mob degli insegnanti

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venerdì 12 marzo 2010

Sintesi dell'assemblea del 10 marzo

L’assemblea di studenti, genitori docenti, personale ATA riunitasi il 10 marzo al liceo Montale,

denuncia

- la grave situazione in cui si trovano le scuole a causa dell’insolvenza del Ministero che non restituirà alle scuole i soldi anticipati e ha azzerato i fondi per il finanziamento alle scuole;
- l’uso di contributi dei genitori per provvedere alle più elementari esigenze di funzionamento;
- la perdita di ore di lezione e la distribuzione degli alunni senza docente in altre classi e, in molti casi, la loro uscita anticipata da scuola, o il loro ingresso ritardato;
- la limitazione del diritto allo studio causata dall’abolizione in molte scuole delle ore di compresenza o di disponibilità, dalla mancanza di fondi per i corsi di recupero;
- i crescenti problemi di sicurezza causati dalla diminuzione del personale di sorveglianza.

Sottolinea con forza che

- la riforma della scuola superiore
Non è ancora passata al visto della Corte dei Conti
Non è stata firmata dal Presidente della Repubblica
Non è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
Ci troviamo pertanto in un regime di piena illegalità, non denunciato da nessuna istituzione democratica e implicitamente avallato dal nostro silenzio.

Intanto le scuole raccolgono le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, la cui scadenza è fissata per il 26 marzo, per una scuola che non esiste e per la quale non si conoscono contenuti e programmi.
- La stretta autoritaria e l’aumento delle insufficienze in pagella di cui tanto si rallegra la Ministra non sono sinonimo di qualità ma solo del fallimento dell’istruzione;
- sta proseguendo il suo cammino la proposta di legge Aprea che prevede una progressiva privatizzazione della scuola attraverso:
• la trasformazione delle scuole in fondazioni;
• la costituzione di un consiglio di amministrazione capace di decidere l’indirizzo delle istituzioni scolastiche;
• l’introduzione nel servizio pubblico di finanziamenti esterni che ne determinano l’orientamento.

Propone di

- organizzare giornate di riflessione e di didattica alternativa nelle scuole del territorio, invitando i genitori a entrare nelle scuole e discutere insieme problemi e proposte di mobilitazione;
-chiedere agli Enti Locali di farsi pieno carico dell'emergenza scuola e di farsi parte attiva, insieme ai coordinamenti, aprendo tavoli di concertazione sul futuro della scuola pubblica;
- realizzare flash mob in luoghi di grande frequentazione per comunicare all’esterno il profondo disagio e dissenso di chi vive nella scuola;
- proseguire la riflessione sulla opportunità di continuare a pagare il contributo volontario che rimane l’unica fonte di finanziamento delle scuole facendosi carico dei debiti del governo.

Studenti, docenti, genitori, personale ATA dalle scuole:
L. S. Morgagni, L.C. Montale, S.M. Villoresi, S.M. Gianicolo, S.E. Crispi, S.E. Girolami, S. M. Fratelli Cervi, I.C. Martellini, L.C. Manara, L.S. Keplero

Sintesi dell'assemblea del 10 marzo al Liceo Montale

L’assemblea di studenti, genitori, docenti, personale ATA riunitasi il 10 marzo al liceo Montale,

denuncia

- la grave situazione in cui si trovano le scuole a causa dell’insolvenza del Ministero che non restituirà alle scuole i soldi anticipati e ha azzerato i fondi per il finanziamento alle scuole
- l’uso di contributi dei genitori per provvedere alle più elementari esigenze di funzionamento
- la perdita di ore di lezione e la distribuzione degli alunni senza docente in altre classi e, in molti casi, la loro uscita anticipata da scuola, o il loro ingresso ritardato;
- la limitazione del diritto allo studio causata dall’abolizione in molte scuole delle ore di compresenza o di disponibilità, dalla mancanza di fondi per i corsi di recupero
- i crescenti problemi di sicurezza causati dalla diminuzione del personale di sorveglianza

sottolinea con forza che

- la riforma della scuola superiore
Non è ancora passata al visto della Corte dei Conti
Non è stata firmata dal Presidente della Repubblica
Non è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
Ci troviamo pertanto in un regime di piena illegalità, non denunciato da nessuna istituzione democratica e implicitamente avallato dal nostro silenzio
Intanto le scuole raccolgono le iscrizioni per il prossimo anno scolastico, la cui scadenza è fissata per il 26 marzo, per una scuola che non esiste e per la quale non si conoscono contenuti e programmi.
- la stretta autoritaria e l’aumento delle insufficienze in pagella di cui tanto si rallegra la Ministra non sono sinonimo di qualità ma solo del fallimento dell’istruzione
- sta proseguendo il suo cammino la proposta di legge Aprea che prevede una progressiva privatizzazione della scuola attraverso
• la trasformazione delle scuole in fondazioni;
• la costituzione di un consiglio di amministrazione capace di decidere l’indirizzo delle istituzioni scolastiche;
• l’introduzione nel servizio pubblico di finanziamenti esterni che ne determinano l’orientamento.

propone di

- organizzare giornate di riflessione e di didattica alternativa nelle scuole del territorio, invitando i genitori a entrare nelle scuole e discutere insieme problemi e proposte di mobilitazione
- realizzare flash mob in luoghi di grande frequentazione per comunicare all’esterno il profondo disagio e dissenso di chi vive nella scuola
- proseguire la riflessione sulla opportunità di continuare a pagare il contributo volontario che rimane l’unica fonte di finanziamento delle scuole facendosi carico dei debiti del governo.

Studenti, docenti, genitori, personale ATA dalle scuole:
L. S. Morgagni, L.C. Montale, S.M. Villoresi, S.M. Gianicolo, S.E. Crispi, S.E. Girolami, S. M. Fratelli Cervi, I.C. Martellini, L.C. Manara,

martedì 9 marzo 2010

DOCUMENTO ASSEMBLEA PUBBLICA DELLE SCUOLE DEL MUNICIPIO XI DI ROMA

8 MARZO 2010 AL 49° CIRCOLO DIDATTICO “PRINCIPE DI PIEMONTE”

All’assemblea che si è svolta presso la scuola elementare Principe di Piemonte hanno partecipato circa un centinaio di persone in rappresentanza degli insegnanti, dei genitori, degli studenti e del personale ATA delle Scuole Montezemolo (elementare media liceo), D'antona Biagi (elementare), Platone (liceo), Malaspina (elem.), Battisti (elem.), Alonzi (elem.), Socrate (liceo), Poggiali (elem.), CPS, Principe di Piemonte (elem.), Leonardo da Vinci (elem.), Scuola dei Bimbi (materna).
Tutti gli interventi hanno evidenziato il drastico impoverimento finanziario della Scuola Pubblica Statale con una ricaduta negativa sulla didattica.
Infatti sono stati tagliati i fondi per le supplenze brevi, per il funzionamento amministrativo e didattico, per i servizi di pulizia, per l’arricchimento dell’offerta formativa e contestualmente sono aumentati i finanziamenti alle scuole private.
Il risultato non potrà che essere lo smantellamento della scuola pubblica a favore di quella privata e l’annullamento del principio del diritto allo studio libero e gratuito per tutti sancito dalla costituzione.
Si è convenuto da parte di tutti che è necessario proseguire la mobilitazione che informi e denunci la grave situazione in cui si trova la Scuola Pubblica Statale.
L’assemblea, pertanto, si pone come obiettivi:
il ritiro dei tagli previsti dalla L.133/08: finanziaria estiva Brunetta- Tremonti (meno 132.000 unità di personale docente e A.T.A. e meno 7.800,00 milioni di euro in tre anni);
il ritiro della L. 169/08: controriforma Gelmini (“maestro” unico);
il ritiro della proposta di riordino della secondaria, il cui iter, peraltro, è tutt’altro che concluso;
la cancellazione dei finanziamenti alle scuole private;
l’impegno dello Stato a pagare i debiti alle scuole;
la nomina in ruolo dei precari docenti e A.T.A su tutti i posti vacanti e disponibili;
la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici (L.626/94 e D.lgs.81/08);
l’ottenimento dell’organico necessario per la formazione delle classi a tempo pieno richiesto dalle famiglie;
Inoltre, constatato che la responsabilità da anni dimostrata da parte di tutte le componenti scolastiche per mantenere un buon livello di qualità della scuola pubblica, attraverso pratiche volte a colmare le inadempienze del Ministero dell’Istruzione e degli Enti Locali, ha agevolato gli attuali provvedimenti legislativi e finanziari,
l’assemblea si esprime per il rifiuto:
di versare qualsiasi contributo volontario;
di utilizzare l’orario delle compresenze e della contemporaneità per le supplenze;
di attuare lavori di manutenzione ( verniciatura aule, acquisto e sistemazione arredi scolastici, ecc.) e di pulizia degli edifici da parte dei genitori.
L’assemblea, dopo l’occupazione delle scuole Principe di Piemonte e Leonardo da Vinci decide le seguenti prossime iniziative:
PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO E ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 12 MARZO ALLE ORE 10,00 (da P.zza delle Repubblica al Ministero dell’Istruzione);
ADESIONE ALL’”ASSEDIO” DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DAL 12 AL 14 MARZO, INDETTO DAI PRECARI DOCENTI E A.T.A.;
ASSEMBLEA CITTADINA IL GIORNO 16 MARZO ALLE ORE 17,00 PRESSO LA SCUOLA “PRINCIPE DI PIEMONTE”, via Leonardo da Vinci,94 oppure via Ostiense,263/C (fermata metro B - S. Paolo);
MANIFESTAZIONE TERRITORIALE CON CORTEO IL 19 MARZO ALLE ORE 17,00 CON PARTENZA SCUOLA “PRINCIPE DI PIEMONTE”, via Leonardo da Vinci,94;
MANIFESTAZIONE CITTADINA CON CORTEO IL 10 APRILE

lunedì 8 marzo 2010

Riordino superiori

Nella pagina delle Norme (leggi, decreti, regolamenti, circolari etc) a cura dell’ Associazione Docenti Italiani troviamo i necessari testi di accompagnamento del riordino dei Licei, Tecnici e Professionali che ancora non sono presenti nuovesuperiori.indire.it ma che sono all’esame del Consiglio dei Ministri per la loro definitiva approvazione.
vai alla pagina

La fine della scuola statale

La riforma della scuola primaria + la riforma della scuola secondaria + gli 8 miliardi di tagli pianificati dal Piano Programmatico del governo per il triennio 2010 - 2013 + la riduzione di 130.000 posti di lavoro tra personale docente e ATA + la non esigibilità dei fondi residui attivi delle scuole, reiterata nella circolare del MIUR del 22 febbraio scorso (la cifra, certificata, ammonta a un miliardo e mezzo di euro) costituiscono, nel loro insieme, L'ATTACCO PIU' FEROCE PERPETRATO ALLA SCUOLA STATALE NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

Oggi 6 marzo 2010, all'incontro organizzato a Roma dall'ASAL, AGE, CGDI con la dirigente centrale del MIUR, dott.ssa Vorniano, e i presidenti e i consiglieri dei Consigli d'Istituto delle scuole del Lazio, è emerso chiaramente quanto sta per accadere: il ministero non salderà i suoi debiti; le scuole dovranno usare tutte le loro risorse (i fondi d'istituto, tra cui il contributo volontario delle famiglie, i fondi della Legge 440 e i fondi per la sicurezza) per ripianare gradualmente il disavanzo, il che significa che non si potranno più retribuire attività aggiuntive del personale docente e ATA, nè fare i corsi di recupero, nè garantire il funzionamento didattico e amministrativo, nè garantire la sicurezza agli studenti e ai lavoratori.
Inoltre, in virtù dell'autonomia, a fronte di un'offerta formativa fortemente immiserita dalla riforma, le scuole secondarie, già a partire dal prossimo anno scolastico, saranno costrette a reintegrare gli insegnamenti curricolari più falcidiati dalla mannaia ministeriale con attività in regime privatistico e con ulteriori richieste di contributi economici alle famiglie.

OGGI LE FAMIGLIE ITALIANE SONO CHIAMATE A FARSI CARICO DEI DEBITI DEL GOVERNO. DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO LA SCUOLA STATALE NON ESISTERA' PIU'. SI INSTAURERA' UN REGIME MISTO PUBBLICO-PRIVATO, INIQUO, ANTIDEMOCRATICO,
CHE CALPESTA GLI ARTICOLI 33 E 34 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE.

Anna Angelucci
(cittadina italiana aderente al coordinamento scuole secondarie, genitore,
docente del liceo Pasteur di Roma)

mercoledì 3 marzo 2010

Assemblea pubblica: QUALE SVOLTA PER QUALE SCUOLA?

Situazione comune alle scuole di ogni ordine e grado è la mancanza di fondi: i genitori si trovano sempre più costretti a sopperire con il contributo volontario alle gravi carenze del finanziamento pubblico. Non ci sono soldi per pagare le supplenze, i progetti e i corsi di recupero: siamo di fronte a una sistematica lesione del diritto allo studio. Inoltre il nuovo ordinamento della scuola superiore prevede drastici tagli orari e un riordinamento complessivo dei vari indirizzi di studio, oltre ai pesanti ridimensionamenti già operati alle elementari e alle medie. L’assetto della nuova scuola secondaria è caratterizzato in questo momento da una grande incertezza, che riguarda l’applicazione pratica della riforma stessa. Gli unici dati certi sono:
- la netta separazione dei programmi tra licei e scuole tecnico-professionali;
- la riduzione degli orari;
- l’omologazione culturale derivante dalla cancellazione delle sperimentazioni.
Intanto sta proseguendo il suo cammino la proposta di legge n.953 (DDL Aprea) che prevede:
- la trasformazione delle scuole in fondazioni;
- la costituzione di un consiglio di amministrazione capace di decidere l’indirizzo delle istituzioni scolastiche;
- l’introduzione nel servizio pubblico di finanziamenti esterni che ne determinano l’orientamento.
Per avviare il confronto democratico finora mancato invitiamo
studenti, genitori, personale della scuola a una
ASSEMBLEA PUBBLICA
il giorno 10 marzo alle ore 17.00 presso
l’Aula Magna del Liceo Classico “Montale”, via di Bravetta 545

Docenti, genitori, lavoratori della scuola e studenti di:
L.C. “Montale”, S.M.S. “Gianicolo”, C.D. “Crispi”, L.C. “Manara”, C.D. “Lola Di Stefano”, S.M.S. “Villoresi”, S.M.S. “De André”, S.M.S. “Toscanini”, L.S.”Kennedy”, L.S. “Keplero”, L.S. “Morgagni”

Scuole statali in bancarotta

Da: Anna Angelucci
Riassumo sinteticamente i fatti:

il 14/12/2009 il MIUR con la circolare n. 9537 comunica a tutti i Dirigenti Scolastici che "l'avanzo di amministrazione determinato da residui attivi di competenza di questa Direzione generale va inserito opportunamente nell'aggregato 'Z - Disponibilità da programmare', fino alla loro riscossione".

L'11/02/2010 l'on. Ghizzoni (PD) fa un'interpellanza parlamentare urgente in merito (n. 2 - 00613). Il sottosegretario per l'istruzione Giuseppe Pizza risponde affermando che "la sofferenza finanziaria delle scuole ha origine dall'applicazione della cosiddetta norma di salvaguardia, contenuta all'articolo 1, comma 621, lettera b), della legge finanziaria per l'anno 2007". Nella sua replica, l'on. Ghizzoni dichiara che "i trasferimenti dallo Stato alle scuole sono stati progressivamente decurtati tra il 2002 e il 2006, con la guida del governo Berlusconi", che "nel 2007 - anche questo è un dato che è registrato nelle contabilità dello Stato e delle scuole - si è registrato un sostanziale equilibrio nel rapporto fra fabbisogno e finanziamenti reali delle scuole" e che "la sofferenza finanziaria è ricominciata con il 2008, cioè con l'avvento di questa legislatura a guida Berlusconi". Conclude affermando che il Governo si prepara a perpetrare un furto ai danni delle scuole.

Il 22/02/2010, con la circolare alle scuole "Indicazione operative sulla predisposizione del programma annuale", nell'allegato 1, par. 4, il MIUR torna sulla questione 'fondi residui attivi' in questi termini: "Sul punto si fa rinvio a quanto disposto dall'art. 3, comma 3, del D. I. n. 44/2001, il quale stabilisce che gli stanziamenti di spesa correlati all'utilizzazione dell'avanzo di amministrazione possono essere impegnati solo dopo la realizzazione dell'effettiva disponibilità finanziaria e nei limiti dell'avanzo effettivamente realizzato. Pertanto si ribadisce l'opportunità di inserire la quota di avanzo di amministrazione determinata da residui attivi accesi a fronte di finamziamenti di competenza di questa Direzione generale nell'aggregato "Z - Disponibilità da programmare".

Nel frattempo, tutti i Consigli d'Istituto stanno deliberando l'aumento del 'Contributo volontario delle famiglie' per il prossimo a.s., con il quale, negli anni passati, sono stati fatti anticipi di cassa e che, evidentemente, è da considerarsi l'unica entrata certa per il futuro.

Con il nostro silenzio ci stiamo rendendo complici della privatizzazione della scuola statale.

Cordialmente, Anna Angelucci
(Cittadina italiana, madre di due figli in età scolare, docente del liceo scientifico "L. Pasteur" di Roma)

lunedì 1 marzo 2010

1 MARZO 2010: SOLO IL RAZZISMO CI È STRANIERO

Come insegnanti, genitori e studenti facciamo appello alla partecipazione al fianco dei migranti e dei loro figli/e alla giornata nazionale del primo marzo contro il razzismo e le discriminazioni.
La scuola pubblica è il luogo dell’accoglienza, di incontro tra persone diverse tra loro e tra le culture, dell’apprendimento e dello scambio di esperienze. È il luogo in cui la crescita serena di ognuno è la condizione della crescita degli altri, dove si costruiscono le condizioni per superare le disuguaglianze che sono ostacolo alla libertà di tutte e tutti, che siano nati in Italia o in altre terre.

Per questo rifiutiamo norme, comportamenti, disegni politici che dividano le persone, a cominciare dai bambini, sulla base della loro origine. Respingiamo ogni atto di discriminazione contro alunne ed alunni delle nostre scuole, come gli arbitrari tetti di frequenza e sezioni create per soli immigrati.

Pensiamo invece che la presenza di alunni migranti possa essere un’occasione straordinaria di crescita, soprattutto se le nostre scuole avranno le risorse necessarie per costruire una politica di convivenza e di relazione.

L’impoverimento della scuola, al contrario, è la prima forma di razzismo, perché trasforma le differenze in disuguaglianze e porta alla discriminazione.
Per questo il primo marzo 2010 sarà per noi una giornata di sciopero civile! Parteciperemo per informare insegnanti, genitori e studenti delle iniziative che prenderanno forma nel nostro quartiere.



Per i diritti e contro le discriminazioni.
Per l’estensione del diritto di cittadinanza a chi è nato, studia e lavora in Italia.
Contro la circolare Gelmini che introduce e favorisce discriminazioni a danno dei figli dei migranti, prefigura classi speciali, chiusura di scuole o trasferimenti massicci di studenti.





Comitato antirazzista Monteverde
http://ambienteroma16.blogspot.com/